Il territorio di Monte di Procida rappresenta la parte più estrema dei Campi Flegrei prospiciente le isole di Procida e Ischia e che chiude ad Ovest il golfo di Napoli. Al largo, in direzione nord-ovest si trova l’Isolotto di San Martino, nei secoli sede di un Castrum, di una tonnara e di un siluripedio.
Architetture e punti di interesse
Chiesa della Madonna Assunta in cielo (XVII secolo)
La Necropoli di Cappella contiene sepolture da inizi del I a.C. fino alla prima metà del V secolo. I monumenti conservano parte della loro decorazione pittorica, consistente in affreschi sulle volte e nei loculi; fra questi particolare menzione merita la raffigurazione di Selene inquadrata da simboli magici e una figura femminile, forse una menade danzante. Le varie epigrafi ricordano la presenza della flotta misenate Classis Misenensis e forniscono tantissime informazioni sulla provenienza multi-culturale dei marinai e sull’organizzazione della flotta.
Borgo del Casale di Cappella
Marina di Acquamorta dove si conservano tantissimi esemplari del tradizionale gozzo flegreo-napoletano in legno, un elemento a carattere fortemente identitario che ancora oggi è presente nelle darsene, sia con propulsione a remi che a vela latina. A queste imbarcazioni, è legato il sapere e le abilità della marineria locale in relazione alla costruzione, alla manutenzione e alle tecniche di navigazione, trasmesso di generazione in generazione fin dall’antichità. Elemento culturale, che nel 2020, ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Immateriale Culturale della Campania secondo la convenzione Unesco 2003.
Aree naturali e punti panoramici
Monte di Procida è nota per essere la terrazza dei Campi Flegrei. Da vari punti panoramici del suo territorio è possibile avere un campo di visione particolarmente ampio, a Est il golfo di Napoli, la penisola sorrentina e Capri, verso Sud le isole di Procida ed Ischia, ad Ovest le isole di Ventotene, Ponza, il Circeo e Gaeta, per poi proseguire verso Nord con la piana di Caserta ed il Matese. A distanza ravvicinata sono visibili: il golfo di Baia e Pozzuoli, Nisida, Capo Posillipo, Bacoli, il lago di Bacoli, Capo Miseno, Miliscola, e verso Nord, la collina di Torregaveta, il litorale Domitio, la collina con l’Acropoli di Cuma ed il lago Fusaro con la Casina Vanvitelliana.
Il punto panoramico più noto e fotografato è il c.d. belvedere Stupor Mundi in cima alla strada provinciale che collega la frazione di Miliscola al centro cittadino.
Altri punti panoramico suggestivi sono: il belvedere Kyme che affaccia a nord e che mostra la piana di Caserta (Terra di Lavoro), il vulcano Roccamonfina ed il gruppo montuoso del Matese. Il nome evoca la collina dell’acropoli di Cuma, prima vera grande polis della Magna Grecia, visibile in primo piano dopo il lago Fusaro.
E il belvedere Hyperion che affaccia sul mare e sulle isole alla fine di una suggestiva passeggiata in uno spettacolare vigna-anfiteatro
Monte di Procida è inoltre conosciuta da studiosi di vulcanologia e geologia per la cosiddetta “breccia museo” elemento riconosciuto da delibera comunale la cui particolare conformazione geologica del promontorio che ben rappresenta, anche ad occhi non esperti, la storia e l’evoluzione geologica nel tempo.
Uno dei luoghi più visitati per questo elemento è la passeggiata di Torrefumo che unisce l’elemento geologico a quello paesaggistico e a quello naturalistico con la presenza di un laghetto salmastro dove è possibile osservare anche varie specie di uccelli migratori.
Gastonomia: Alcuni emigrati del settore della ristorazione sono tornati ad investire a Monte di Procida, portando il concetto di fast food, ma adattandolo ai gusti e alla cucina tipica flegrea. È così che già nel 1984 il panino chiamato cheese-steak a Monte di Procida diventò “la Cistecca”, rielaborandone il gusto e il nome.
Altra particolarità gastronomica è il Casatiello, versione dolce di quello rustico, preparato con un lungo rituale e una laboriosissima ricetta nel periodo pasquale, nel quale il casatiello diventa un gradito dono. Il Casatiello è ora apprezzato tutto l’anno; è tutelato da un disciplinare e da un regolamento Comunale De.Co. (vedi legge statale sulle Denominazioni). Il tradizionale e lungo procedimento, che impegna tutta la famiglia nella preparazione del Casatiello, nel 2022 è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dalla Regione Campania. Da ricordare, nel 1949, la nascita di Pino Scotto famoso rocker italiano a Monte di Procida.
Eventi
Tra gli eventi ricorrenti più noti oltre la sentita festa patronale di Ferragosto sono: la Sagra del Mare Flegrea (pesce fresco), il Palio Marinaro dell’Assunta (gara di voga su gozzi di legno) e la manifestazione pasquale Re Casatiello manifestazione/competizione sul dolce da forno De.Co.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti su eventi e attività, è possibile visitare la pagina Facebook ufficiale della Pro Loco Monte di Procida.